di Danilo De Marco

Sono senza macchina per scelta oramai dagli inizi degli anni Ottanta. Chiedo a Paola, che ho conosciuto da qualche mese e che diventerà la compagna della mia vita, se può portarmi a trovare Anzil a Tarcento a cui vorrei fare qualche foto. Subito accetta, incuriosita di incontrare direttamente un pittore di cui già conosce e apprezza il lavoro.
Anzil è uno dei maggiori protagonisti del Neorealismo pittorico che caratterizza il clima del secondo dopoguerra. A Tarcento, dove vive, viene in persona ad aprirci. Capisco subito che è un po’ sordo per cui alziamo il tono della voce. Ha l’aria di uno gnomo uscito dal bosco. Un volto, il suo, tutto da scoprire. Consapevole di questo, quale miglior modello? In quasi tutta la sua opera Anzil ritrae se stesso. Anche quando fa il ritratto di Pasolini, l’immagine che ne esce è un ibrido tra lui, il pittore, e Pier Paolo. In un dialogo con Tito Maniacco dice che «la storia degli autoritratti comincia molto lontano e per il semplice motivo che, non avendo modelli, mi dipingevo allo specchio. Poi ho scoperto che avevo un appuntamento con la mia faccia di cui osservavo più la struttura tipologica che la somiglianza. Quel che fa cambiare lo stile è il modo diverso di vedersi a seconda degli anni e delle relazioni emozionali». Ritroviamo spesso la sua fisionomia tra gli operai e i contadini che popolano le sue tele. «C’è dell’inquieto, dell’ibrido, dell’equivoco in questi personaggi che hanno i suoi tratti» scrive Pasolini nel 1947. Un paio di ore almeno passano. La foto c’è! Un doppio autoritratto. Al momento del commiato, Anzil si avvicina e con tono deciso ci dice: «oggi siete stati con il più grande pittore vivente al mondo».
Chissà, forse è solo questa la risposta a quel suo guardarsi allo specchio e autoritrarsi.

Tratto da “I tuoi occhi per vedermi”
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DANILO DE MARCO
I TUOI OCCHI PER VEDERMI
a cura di Arturo Carlo Quintavalle
Testi di
Danilo De Marco
Fulvio Dell’Agnese
Gian Paolo Gri
Arturo Carlo Quintavalle
FORUM 2018
Editrice Universitaria Udinese Srl
ISBN 978-88-3283-068-2