di Danilo De Marco

Incontro George Steiner a Milano, il giorno dopo l’omaggio resogli alla Triennale da Claudio Magris e Umberto Eco. La sera stessa ceno assieme a questi tre ‘numeri uno’…, come pare si dica in termini giornalistici per identificare il massimo! Mi siedo esattamente di fronte a Steiner per osservarlo con attenzione, visto che per l’indomani, prima della sua partenza, mi ha concesso un brevissimo tempo. Non sono abituato a fotografare le persone in tempi troppo rapidi perché sono convinto che un minimo di confidenza debba nascere per riuscire a coglierne lo spirito. Ma tengo troppo alla foto di Steiner, essendo un suo fedele lettore, per non provarci. Durante la cena è molto affabile, spiritoso e gentilmente ironico. Con spirito yiddish e immaginazione surrealista racconta, il professore, quando in occasione dell’inaugurazione dell’Eurostar aveva proposto di regalare uno scellino al primo bambino che avesse visto un pesce nel tunnel della Manica.
Di Steiner si può dire che già nasce con il gene dello spirito ebraico e cosmopolita innestato, da madre viennese e padre ebreo cecoslovacco, a Parigi: «mia madre iniziava una frase in una lingua e la finiva in un’altra». Nel 1940, George ha undici anni, la famiglia Steiner si imbarca per New York a bordo dell’ultimo battello in partenza da Genova. Archetipo dell’intellettuale europeo, rientra a Londra per poi tornare di nuovo negli Stati Uniti.
Steiner, da grande umanista, ‘sospetta’ che la valanga di informazioni vada oggi al di là di ogni capacità di assorbimento razionale… ma che mai, forse sia stato ‘detto’ di meno. Viviamo un’epoca di «un assordante volume, impossibile da calcolare, traboccante di mutismo».
Dice di se stesso che preferisce essere un vagabondo secondo la massima di Ba’al Shem Tov, grande rabbino del XVIII secolo, accompagnato dallo spirito di chi sa che «la verità è sempre in esilio».

Tratto da “I tuoi occhi per vedermi”
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DANILO DE MARCO
I TUOI OCCHI PER VEDERMI
a cura di Arturo Carlo Quintavalle
Testi di
Danilo De Marco
Fulvio Dell’Agnese
Gian Paolo Gri
Arturo Carlo Quintavalle
FORUM 2018
Editrice Universitaria Udinese Srl
ISBN 978-88-3283-068-2